Blog Archive

Sito Web

Slideshow

Loading...

Visualizzazioni totali

Seguimi su FB

Seguimi su Twitter

Contattami via Skype

Il mio stato

Condividi questo Blog

vedere, ascoltare.

Loading...

Profilo

Le mie foto
Marco Guercio
Marco Guercio, 40 anni, Avvocato. Una vera passione per il diritto e per la politica. In questo blog le sue riflessioni, le sue ricerche, i suoi approfondimenti.
Visualizza il mio profilo completo

Search

Caricamento in corso...

Lettori fissi

martedì 17 agosto 2010

Chiedo le dimissioni del Ministro Alfano.

E' noto che un uomo che si occupa della cosa pubblica debba essere onesto. Da tangentopoli in poi gli italiano hanno smesso di pretendere questa caratteristica dagli uomini politici e serpeggia una assuefazione ad una classe dirigente corrotta e senza scrupoli. E va bene. Naturalmente solo una evoluzione culturale del paese nel suo insieme può risolvere questo dramma ma non è questo l'argomento che voglio trattare. O meglio voglio parlare di onestà ma di un'altro tipo. L'onestà intellettuale.
In questi giorni ho assistito ad un episodio intollerabile per qualsiasi tipo di organizzazione sociale e politica: il tentativo da parte di un Ministro della Repubblica di mistificare la realtà per interessi di parte.
Le opinioni politiche, si sa, sono tutte rispettabili anche laddove non siano propriamente condivisibili. Così si può lecitamente affermare che in caso di crisi di governo sarebbe opportuno sciogliere le camere e indire nuove elezioni. Ci mancherebbe altro. Qualcuno è d'accordo, qualcuno no. Io ad esempio sono d'accordo. Il presidente del consiglio, il Ministro di Grazia e Giustizia e buona parte della maggioranza è d'accordo. Il PD e una parte della sinistra non lo è. Viva la libertà di espressione e la differenza di idee.
Quello che, invece, non si può e non si deve assolutamente tollerare è che un Ministro, in questo caso quello di Grazia e Giuistizia, On. Alfano, pieghi la realtà giuridica, la deformi, la falsifichi per avvalorare la propria tesi.
Il Guardasigilli, infatti, ha scolpito in stampatello durante una conferenza stampa, questo concetto: qualsiasi governo diverso da quello uscito dalle urne e quindi non sostenuto dalla maggioranza che ha vinto le elezioni sarebbe incostituzionale in quanto violerebbe l'art. 1 della Costituzione che dice che la sovranità appartiene al popolo.
Ebbene questo concetto e' il frutto di una disonestà intellettuale incompatibile con qualsiasi carica pubblica.
Un ministro della repubblica non può fare affermazioni false come questa senza nessuna conseguenza politica ed istituzionale. Solo in un paese senza opposizione come il nostro questo può succedere.
Questo, peraltro, è un vecchio cavallo di battaglia di Berlusconi e più volte ho avuto modo di svelare come in realtà si tratti di un falso.
Repetita iuvant.
L'art. 1 della nostra Costituzione recita testualmente: "l'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Questo concetto è, badate bene, non un po' diverso da quello espresso dal Ministro Alfano ma diametralmente opposto.
Se la frase contenuta nell'articolo terminasse con la parola "popolo" il Guardasigilli avrebbe perfettamente ragione a ritenere incompatibile con il dettato costituzionale la ricerca di una diversa maggioranza in parlamento. Ma, disgraziatamente per lui, le cose non stanno così. L'articolo prosegue imponendo al popolo, come a tutti gli altri poteri dello stato che da questo promanano, il rigido rispetto della Costituzione.
Ebbene, forse qualcuno se ne sarà dimenticato ma la nostra è una repubblica parlamentare. Il parlamento, infatti, è l'unico organo eletto dal popolo. Tutti gli altri sono eletti direttamente o indirettamente proprio dal parlamento e per questo ad esso sono legati. Il popolo, da un punto di vista istituzionale, e quindi il corpo elettorale esaurisce la sua funzione con l'esercizio del voto e con la nomina dei parlamentari. Questi, una volta eletti esercitano, rectius, devono esercitare le proprie funzioni senza vincolo di mandato (art. 67 Cost.). Detto in parole povere ciascun parlamentare e quindi ciascun deputato e ciascun senatore rappresenta tutto il paese e non una sua parte ed è nell'interesse del paese che deve esercitare le proprie funzioni.
Quindi in buona sostanza il giorno dopo le elezioni ci sono 945 tizi che devono far funzionare il paese organizzandosi in commissioni, indicando al presidente della repubblica a chi conferire l'incarico di formare il governo, nominando ogni 7 anni proprio il capo dello Stato, votando la fiducia al Governo o revocandola a seconda dei comportamenti di quest'ultimo, svolgendo funzioni di di indirizzò politico e soprattuto approvando le leggi.
Il governo, pertanto, è solo una emanazione del parlamento e non viceversa come, grazie a questa legge elettorale capestro, questa si incostituzionale, qualcuno sarebbe indotto a pensare.
Ergo, se un governo non ha più la fiducia del parlamento il Presidente della Repubblica che come il popolo, il governo ed il parlamento, esercita le sue funzioni nel rispetto della Costituzione, non ha il potere ma ha il dovere di verificare, prima di sciogliere le camere, che non vi sia un'altra maggioranza possibile e, quindi un nuovo governo che da questa possa ottenere la fiducia.
Ci sono le divergenze di opinioni e, come detto, sono indispensabili in una democrazia e poi ci sono le leggi e la Costituzione e su queste non ci sono opinioni, c'è l'obbligo di osservanza.
In questo caso un Ministro della Repubblica ha detto pubblicamente una cosa falsa e per questo dovrebbe dare le dimissioni, dovrebbe essere sfiduciato, dovrebbe essere allontanato dal Governo. Ma così non sarà. Nessuno dai banchi dell'opposizione ha chiesto le dimissioni, nessuno ha presentato una mozione di sfiducia, nessuno, ci mancherebbe, del governo ha rinnegato queste affermazioni.
C'è da preoccuparsi. I cittadini, poi, ormai bevono tutto quello che vedono in tv e non hanno strumenti culturali per difendersi perché a scuola non si spiega la Costituzione, perché in televisione nessuno cerca di smascherare le falsità del Ministro di Grazia e Giustizia.
E allora ci provo io. Si dimetta signor Ministro, perché ha fatto una cosa molto brutta e voi parlamentari dell'opposizione non potete dirvi tali se non alzate un coro di opinioni contro questo fatto, se non proponete una mozione di sfiducia, se non invocate le dimissioni di Alfano. Ci sono le prove, era ad una conferenza stampa, ha mentito sapendo di mentire.
La Costituzione non si tocca.
Marco Guercio
Avvocato.

0 commenti:

Post più popolari

Blog Archive